CAPITOLO 1
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Operazione |
Rappresentazione |
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Somma |
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Differenza |
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Prodotto |
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Divisione |
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Inversa |
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Esponenziale |
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Radice |
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Le altre funzioni hanno una sintassi del tutto analoga. Alcune di queste sono riportate in appendice.
A seconda che si voglia utilizzare una serie di comandi per svolgere un compito del tutto particolare o si voglia realizzare una funzionalità di utilizzazione ricorrente per il progetto da realizzare si dovranno utilizzare degli M-file o delle funzioni.
Un m-file è un semplice file di testo con l’estensione file.m ed è realizzabile ad esempio con l’uso del Notepad od un qualsiasi editor di testo. Deve essere contenuta in una delle directory riconosciute dal MATLAB e non contiene altre specifiche per l’uso se non la correttezza delle dichiarazioni contenute. Un esempio di m-file è una sequenza di istruzioni qualsiasi che fa uso delle variabili già presenti nel MATLAB o ne dichiara di nuove (che rimarranno valide anche dopo il termine dell’esecuzione dell’m-file) come quello riportato qui di seguito :

Al contrario degli m-file, le funzioni sono solitamente utilizzate per raggruppare una sequenza di operazioni (procedura) che più volte viene richiamata all’interno di un progetto per eseguire un’elaborazione di uno o più dati e in cui le variabili utilizzate durante questa elaborazione non sono di interesse del progettista. Infatti le variabili dichiarate all’interno di una funzione sono locali e note solo all’interno della funzione. Oltretutto, le variabili non locali conservate nell’attuale sessione del MATLAB non sono raggiungibili se non passate come argomento della funzione. Un esempio di funzione MATLAB può essere quello che calcola l’anomalia media M a partire dall’anomalia eccentrica E, riportato nella figura che segue :

Una funzione come un M-file è un semplice file di testo che può essere modificato con l’uso di un normale editor di testo. Si differenzia dal punto di vista della sintassi per la dichiarazione di funzione
function ad inizio file e del punto di vista computazionale, per l’invisibilità delle variabili ivi dichiarate.Una serie di parole chiave sono disponibili per modificare il flusso di esecuzione di un programma. Queste istruzioni sono le più semplici e sono previste da tutti i linguaggi di programmazione più comuni.
La forma generale di un’affermazione IF è
if
condizione,Le istruzioni1 vengono eseguite se la condizione viene verificata. Altrimenti vengono eseguite le istruzioni2 se la condizione2 è verificata o le istruzioni3 se entrambi le condizioni non sono verificate.
Ad esempio:
if n == m,
A = 2;
elseif abs(n-m) == 1,
A = -1;
else
A = 0;
end
In questo caso la variabile A assumerà il valore 2 se n è pari ad m, sarà -1 se n e m differiscono di un’unità, sarà nulla altrimenti.
La forma generale di un’affermazione FOR è
for
variabile = vettore,Le istruzioni vengono eseguite un numero di volte pari alla lunghezza del vettore. Ad ogni ciclo, prima un elemento del vettore viene assegnato alla variabile, poi le istruzioni vengono eseguite utilizzando il valore corrente della variabile.
Ad esempio:
for I = 1:N,
for J = 1:N,
A(I,J) = 1/(I+J-1);
end
end
In questo esempio nel ciclo esterno si assegnano alla variabile i i valori da 1 a N.
Nel ciclo interno si assegnano alla variabile j i valori da 1 a N.
La forma generale di un’affermazione WHILE è
while
condizione,Le istruzioni vengono eseguite ciclicamente finché la condizione rimane non falsa. Ad ogni ciclo, prima la condizione viene testata, poi le istruzioni vengono eseguite.
Ad esempio:
fact[1] = 1;
i = 1;
while i < 20,
i = i + 1;
fact[i] = fact[i-1] * 2^i;
end
In questo esempio il vettore fact
comprenderà nei suoi elementi tutte le potenze di 2 fino al termine 2^19.
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Leonardo
Daga's Warehouseâ,
http://leonardodaga.insyde.it |